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​ Degustazione primo atto: il bicchiere

20.08.2021
da Admin Admin

Il bicchiere da whisky a pera, per sprigionare gli aromi.

Sembra banale ma la prima cosa che mi sembra utile conoscere riguarda la forma del bicchiere da whisky. E' importante scegliere il giusto contenitore per poter apprezzare la bevanda.

In realtà, in termini assoluti non esiste un bicchiere da whisky ideale. I bicchieri da degustazione che possono servire allo scopo sono di molti tipi diversi. L’importante è tenere a mente l’esigenza principale: far sprigionare gli aromi, senza disperderli. Per esempio, per favorire che gli aromi salgano in superficie, l’ideale può essere un bicchiere a forma di pera, con il fondo più ampio che va a stringersi in alto. Ma anche il più comune bicchiere a tulipano funziona perfettamente.

Il più completo e adatto: il bicchiere a tulipano.

La comodità del bicchiere a tulipano è che può essere utilizzato anche per il vino o per altri tipi di bevanda. Il bicchiere a tulipano, e in generale i bicchieri da whisky dotati di stelo, permettono inoltre di allungare la distanza fra la mano e il naso, facendo sì che gli odori sedimentati sulla mano non siano di disturbo mentre annusiamo il whisky. Anche la temperatura è importante, e reggere il bicchiere dallo stelo impedisce un eccessivo riscaldamento che potrebbe alterare il gusto dell’acquavite. In ogni caso sarebbe da evitare il bicchiere che si vede nei film, basso e dritto, il cosiddetto tumbler. E' troppo ampio e disperde gli aromi, che hanno bisogno di sprigionarsi ma anche di rimanere concentrati. 

Degustare, in tutti i sensi.

Come bicchiere da degustazione, alcuni prediligono quelli con il coperchio, che trattengono gli aromi per preparare un’esplosione successiva, tanto all’olfatto quanto al palato. Un buon bicchiere si riconosce anche alla vista e al tatto: la trasparenza del vetro permette di apprezzare la colorazione del whisky e identificarne la composizione, grazie ai suoi colori distintivi. Esistono in commercio anche dei calici neri che si utilizzano per le degustazioni alla cieca. Anche il tatto fa la differenza: per esempio nel modo in cui il bicchiere sta nella mano e permette di agitare leggermente il whisky, per farlo respirare.

 

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